The Project

Le zone umide, un patrimonio a rischio

Le zone umide costituiscono un prezioso serbatoio di biodiversità con una significativa funzione ecosistemica. Esse, infatti, ricoprono un ruolo fondamentale nel rinforzare la sicurezza e la resilienza dei territori in cui sono presenti, contro gli effetti del cambiamento climatico.

Le zone umide costiere del mediterraneo, con estati calde e siccitose, possono essere interessate da un aumento della salinità delle acque e dei terreni, che ne compromette la conservazione.

L’agricoltura, la cui pressione ha concorso ad indebolire l’integrità di questi habitat, è oggi chiamata in prima linea ad intervenire per la loro tutela e valorizzazione. La storica convivenza tra le zone umide e le aree agricole, infatti, dovrà evolversi in un rapporto virtuoso che contribuisca, da un lato, a rinforzare lo sviluppo dell’agricoltura e, dall’altro, a promuovere la salvaguardia e la corretta fruizione di tali aree.

In questo contesto nasce LIFE AGROWETLANDS II, un progetto europeo che mira a contrastare i processi di salinizzazione a carico delle zone umide agricole attraverso un approccio innovativo e tecnologico.

Agrowetlands II: il progetto in pillole

Il progetto LIFE AGROWETLANDS II ha nel suo nome lo scopo per cui è nato: contrastare il degrado del suolo e l’alterazione degli ecosistemi naturali delle aree umide, attraverso una gestione mirata ed efficiente delle risorse idriche (agricoltura di precisione).

Il progetto, infatti, prevede l’implementazione un sistema di gestione intelligente dell’irrigazione – SMART AGROWETLAND - che, in funzione del monitoraggio di parametri del suolo, delle acque di falda e dei canali, formulerà delle raccomandazioni irrigue, offrendo un supporto decisionale per l’agricoltore.

Il sistema sarà sperimentato su un’area situata in provincia di Ravenna, in vicinanza della costa adriatica. L’area, in gran parte coltivata, è interessata da problemi di salinizzazione del suolo e delle acque di falda, dovuti sia all’origine da sedimenti depositati in lagune salmastre, sia all’ingressione di acqua marina nell’acquifero sabbioso. Il sito sperimentale è circondato da due Stazioni del Parco regionale del Delta del Po, ad alta valenza naturalistica, rientranti nella rete Natura 2000 ed elencati nella Convenzione di Ramsar sulle Zone Umide (Iran, 1971).

Con la realizzazione del progetto, attraverso un approccio proprio dell’agricoltura di precisione, si offrirà un concreto contributo all’attuazione della “Strategia Tematica per la Protezione del Suolo” e della “Direttiva Quadro sulle Acque”, emanate dalla Commissione dall’Unione Europea.

Gli obiettivi del progetto

Il progetto LIFE AGROWETLANDS II si propone di:

  • Implementare un sistema di supporto alle decisioni (DSS) per una gestione corretta e sostenibile dell’irrigazione su suoli salini;

  • Aumentare la produttività di colture con tolleranza salina medio-alta;

  • Mitigare la salinità del suolo;

  • Ridurre l’impiego di acqua per uso agricolo;

  • Ottimizzare i costi di acquisizione e gestione di una rete WSN;

  • Applicare l’approccio sito-specificao dell’agricoltura di precisione, per ridurre l’impronta ecologica dell’agricoltura stessa e mitigarne l’impatto sugli habitat naturali e seminaturali circostanti.

 

27/04/2018 –Study visit in Italia del LIFE Environment team ungherese - Incontro con il progetto LIFE Agrowetlands II”

Il Punto di Contatto Nazionale LIFE dell’Ungheria per il settore prioritario...

18 -19 Aprile 2018 – Il progetto LIFE AGROWETLANDS II riceve la seconda visita di monitoraggio del team NEEMO-Timesis

Nelle giornate di mercoledì 18 e giovedì 19 Aprile 2018 si è svolta la seconda...

Celebrazione Giornata mondiale del Suolo a Firenze, 5-7 Dicembre 2017

Lo scorso 5 dicembre, presso la sede fiorentina del Centro di Ricerca per...

Archivio